martedì 4 aprile 2017

4 Aprile - DARGEN D’AMICO INCONTRA I FAN ALLA GALLERIA DEL DISCO DI FIRENZE

In attesa di vederlo dal vivo al Viper Theatre
il rappresentante più eclettico e poetico della scena rap sarà
martedì 4 aprile alle ore 18 alla Galleria del Disco di Firenze
per firmare le copie del nuovo album “Variazioni”

Martedì 4 aprile – ore 18 - Galleria del Disco
Sottopassaggio Stazione - piazza della Stazione - Firenze


In vista del concerto del prossimo 21 aprile al Viper Theatre di Firenze, il rappresentante più eclettico e poetico della scena rap italiana approda martedì 4 aprile alla Galleria del Disco per incontrare i propri fan e presentare il nuovo album “Variazioni”.

Dargen D’amico sarà alle ore 18 nello storico negozio del sottopassaggio Stazione SMN (piazza della Stazione, Firenze) per parlare del suo ultimo disco. Dove cambia di nuovo le carte in tavola fondendo il rap con la musica colta grazie al pianoforte di Isabella Turso, dando vita ad un progetto originale, intenso ed emozionale interamente prodotto da Tommaso Colliva.

Sette album ufficiali all’attivo, tra cui due episodi che hanno cambiato la storia dell'hip-hop italiano, “Musica senza musicisti” (2006) e “Di vizi di forma virtù” (2008), collaborazioni con artisti che includono tra gli altri Max Pezzali, Enrico Ruggeri, J- Ax, Perturbazione, Fedez, Andrea Mirò, Fabri Fibra – con “Variazioni” sposta e ridefinisce ancora una volta i confini di genere.

Anticipato dal singolo Le Squadre, il disco combina generi e stili differenti riuscendo a trascenderli e ad ottenere un suono che non è solo rap, non è solo canzone, è inconfondibilmente Dargen D’Amico. Da un canovaccio iniziale, reinterpretare alcuni momenti della storia discografica di Dargen, si è arrivati a un lavoro fuori da ogni parametro, illuminato da uno speciale stato di grazia. Ad emergere chiara è infatti l’armonia e la spontaneità con cui il rap, senza mai perdere i suoi codici, a tratti si fa poetry, e poi ancora momento cantautorale, per andare a fondersi con il talento di una pianista di formazione classica come Isabella Turso e la supervisione sonora di uno dei migliori produttori italiani, Tommaso Colliva.

Il risultato è un album che fonde passato, presente e futuro. Se tutto ha il profumo della ricerca di nuove forme, di uno slancio in avanti, poi nella scaletta convivono pezzi inediti come Le squadre, Dello stesso colore, Il ritorno delle stelle (con i featuring di Tedua, Rkomi e Izi), Cambiare me, Il ritornello, insieme alle “variazioni”: da “Musica senza musicisti” Prima fila Mississipi diventa La mia testa prima di me e Zucchero luminoso si riformula ne L’altra. Da “Di vizi di forma virtù” ci sono Arrivi stai scomodo e te ne vai e Tra la noia e il valzer, ora rispettivamente Ma è un sogno e L’aggettivo adatto. Da  “CD” L’amore è un intertempo e Bere una cosa mutano in Qualsiasi movimento faccia e Un’altra cosa, mentre Prendi per mano D’Amico, che era su “D”, la versione digitale di “CD”, è adesso Le file per fare l’amore. Si tratta di vere e proprie variazioni sul tema, dove degli originali rimane il senso più intimo, rielaborati in nuove direzioni.

Un progetto dalla natura aperta che Dargen ha voluto suggellare unendo alla parte musicale una controparte letteraria vera e propria. “Variazioni” esce infatti insieme al primo libro di Dargen D’Amico, “Mi scuso con tutti ma soprattutti con me”, una serie di racconti (Dargen li ha definiti “i backstage delle mie canzoni”) che mettono a fuoco definitivamente la vena poetica del rapper, che si è distinto fin dal primo momento per una capacità di giocare con le parole mai fine a sé stessa ma sempre personale ed evocativa, con uno stile in linea con la migliore tradizione cantautorale, anche quando il registro è quello apparentemente più leggero dell’intrattenimento.

Definito “menestrello post-moderno”, “cantastorie del ventunesimo secolo”, “folletto metropolitano”, “rapper in 3D”, Dargen nel 2012 in “Nostalgia istantanea” aveva già esteso i confini dell'hip-hop in un disco fatto di due lunghi flussi di coscienza ognuno della durata di venti minuti, e oggi torna con “Variazioni” con il pianoforte di Isabella Turso e la produzione di Tommaso Colliva, un nuovo lavoro dove si conferma artista visionario unico, inaugurando un nuovo genere tra flow rap, cantautorato italiano e suggestioni classiche contemporanee.    

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