venerdì 28 aprile 2017

28 Aprile - Le Murate - L'associazione Dedalo Psicanalisi Laica Fiorentina per la rassegna "Psicanalisi e Società" presenta: RELAZIONI IN TRAPPOLA

VENERDI' 28 APRILE

    h 18:00  -  Incontro & Performance
L'associazione Dedalo Psicanalisi Laica Fiorentina per la rassegna "Psicanalisi e Società" presenta:

RELAZIONI IN TRAPPOLA

Dialogo con Mario De Maglie, psicologo-psicoterapeuta, coordinatore del Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze, blogger de Il Fatto Quotidiano. Coordina Francesca Donati, psicologa-psicoterapeuta assoc. Dedalo. Segue la mise en space de “Il taglio”, testo teatrale di Chiara Guarducci, interpretato da Iacopo Paradisi.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Dal 28 aprile al 1° maggio - INTERNATIONAL STREET FOOD PARADE

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La cucina degli avanzi in Toscana

“[…] Un altro importante tema di riflessione riguarda l’utilizzo alimentare dei resti di cucina in caso di penuria di prodotti come avvenne durante l’autarchia conseguenza delle sanzioni economiche che l’Italia fascista subì a causa dell’aggressione dell’Etiopia nel 1936.
Nel periodo autarchico a tal scopo si veda paolo Nesti e il suo libro “Tra vita regime e cucina. A Pistoia e in Italia”, si assisté all’uso alimurgico di parte degli scarti vegetali e di altre parti normalmente non edibili delle verdure, come ad esempio, le bucce dei piselli, bollite e passate al setaccio servivano per cucinare <<una saporita minestra>> e poi ancora <<i piccioli delle melanzane, bolliti, si infarinano e friggono: hanno un buon sapore di funghi>>.
Oppure ad esempio, venivano valorizzati per altri usi anche non alimentari i resti di cucina come <<l’acqua di cottura delle patate libera il bestiame dagli insetti e pulisce guanti e argenterie>>, oppure <<i noccioli di frutta possono essere utilizzati per alimentare gli impianti termici casalinghi o sfruttati in applicazioni industriali.
E’ interessante osservare che l’autore a proposito degli sprechi dice: <<Molta attenzione era riservata anche ai cereali e alla pasta in particolare a quella che di solito rimaneva sul fondo della madia in forme di varia foggia e dimensione che si consigliava di impiegare nelle minestre di legumi o per comporre un fritto, dolce o salato. […]”
(Enrico Vacirca, in La cucina degli avanzi, attraverso le ricette contadine)

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi semina spine, non vada scalzo"

Piazzale Michelangelo

Foto di Roberto Di Ferdinando

giovedì 27 aprile 2017

30 Aprile - Fossati Project Band in Concerto per l’A.T.T.

“Viaggio di un poeta”

Domenica 30 Aprile alle 21.30 la Fossati Project Band salirà sul palco del Teatro di Rifredi a Firenze (Via Vittorio Emanuele II, 303) per presentare "Viaggio di un poeta" -omaggio a Ivano Fossati.

La serata sarà dedicata all’attività dell’Associazione Tumori Toscana che dal 1999 cura gratuitamente e a domicilio i malati di tumore e vedrà protagonista la grande musica dell’autore genovese di cui lo spettacolo, nato da un'idea del musicista pratese Stefano Torracchi, ripercorrerà gran parte della vita artistica.

I musicisti della band (Stefano Torracchi al pianoforte e voce solista, Alessandro Solenni alle tastiere, Marco Polidori al basso, Daniele Pacini alla batteria, Diego Lopilato alla chitarra acustica e chitarra elettrica, Maela Chiappini, straordinaria voce solista) saranno accompagnati dallo Special Guest Riccardo Galardini, compositore, arrangiatore nonché chitarrista di Ivano Fossati dal 2002 al 2012.

In scena anche l'attore pratese Duccio Mantelassi che attraverso i monologhi scritti da Marco Torracchi aprirà le esibizioni della Fossati Project Band.



Per info e prenotazioni: cell. 333.648277, Tel. 055.24.66.666 mail fossatiprojectband@gmail.com, pagina Facebook Progetto Fossati e Associazione Tumori Toscana.

3 Maggio - ‘Con Dante’: Giachery presenta il libro che raccoglie i suoi studi danteschi

Il 3 maggio alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze la Fondazione il Fiore organizza la presentazione del recente volume su Dante di Emerico Giachery, critico letterario e storico della lingua e della letteratura italiana che è stato docente universitario in Francia, Svizzera e vari atenei italiani. Interventi di Matteo Mazzone e Carmelo Mezzasalma. Coordina Maria Giuseppina Caramella. Ingresso libero.



Una «sistemazione definitiva» di «quasi tutto il mio Dante, con gli accomodamenti e gli aggiornamenti necessari». Ma anche «l’occasione per ricordare amici cari e luoghi incontrati», amici che sono nomi importanti della storia della lingua e della letteratura italiana e della critica letteraria, da Alfredo Schiaffini a Gianfranco Contini.

Così Emerico Giachery, già professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea nella II Università di Roma (Tor Vergata) dopo una lunga carriera accademica dal respiro europeo che lo ha visto docente in Francia, Svizzera e vari atenei italiani prima di tornare nella sua Roma, definisce il volume ‘Con Dante – letture, saggi, indici’ (Appula aeditua 2016) che presenterà il 3 maggio, alle 17, alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (piazza Brunelleschi 3-4).

L’incontro, a ingresso libero, è organizzato dalla Fondazione il Fiore di Firenze, in collaborazione con la Comunità di San Leolino, e prevede, dopo il saluto di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca Umanistica, gli interventi di Matteo Mazzone, italianista e poeta, e di Carmelo Mezzasalma, sacerdote fondatore della Comunità di San Leolino nonché docente di letteratura e scrittore. Moderatrice Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore.

Il libro di Emerico Giachery raccoglie i frutti delle sue antiche e ripetute frequentazioni dell’opera dantesca: da qualche studio su canti della ‘Divina Commedia’ già pubblicato in passato alle riproduzioni, con revisioni, delle molte lecturae Dantis tenute alla Casa di Dante di Roma e altrove. «Nei commenti di canti presenti nel libro – scrive Giachery – è rimasto qualche segno dell’esperienza, per me sempre appassionante, di comunicazione col pubblico, tesa a sfociare nella finale lettura a voce del testo, spesso sottovalutata, alla quale ho sempre dedicato il massimo impegno». L’edizione di riferimento del testo dantesco utilizzata è ‘La Commedia secondo l’antica vulgata’ curata da Giorgio Petrocchi (Mondadori 1966-67).

Nel volume, che contiene anche un lungo capitolo dedicato a Beatrice che riprende un suo saggio del 1979, viene restituita attraverso il filo della memoria, come ben osservato in un recente comunicato stampa della Società Dante Alighieri di Roma, «la presenza dialogante e illuminante, e direi corale, nel testo e nelle note, di tanti maestri della cultura italiana ed europea». Traspare inoltre la sua formazione di storico della lingua italiana e «l’esercizio di una critica letteraria basata sulla conoscenza del valore storico e concreto delle parola (a partire dalla critica stilistica di Leo Spitzer) [che] gli ha consentito di leggere i testi e di interpretarli nel loro più profondo valore letterario ed umano, avvicinandosi ad essi ed ai loro autori […] anche con la sensibilità di uomo che ama autenticamente, simpatizza davvero coi sentimenti e le esperienze di vita, di ricerca e di speranza di cui nella sua essenza la grande letteratura si nutre».



Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074





Emerico Giachery (da Wikipedia)

Emerico Giachery (Roma, 8 febbraio 1929) è uno scrittore, saggista e insegnante italiano.



Biografia

Laureato in Lettere con lode (relatore il Prof. Alfredo Schiaffini) nell'Università di Roma La Sapienza; Assistente, prima volontario, poi straordinario, infine ordinario alla Cattedra di Storia della lingua italiana; Libero docente in Letteratura italiana, è stato Lettore di lingua italiana nelle Facoltà di Lettere delle Università di Nancy e di Berna. Professore incaricato nelle Facoltà di Lettere dell'Università di Cagliari (Letteratura Italiana e Storia della critica letteraria) e di Macerata (Letteratura italiana moderna e contemporanea e Storia della lingua italiana); Professore ordinario di Lingua e letteratura italiana nella Facoltà di Lettere dell'Università di Ginevra. Professore ordinario nella Facoltà di Magistero dell'Università di Genova (Letteratura italiana contemporanea) Professore ordinario nella Facoltà di Magistero dell'Università dell'Aquila, di cui è stato anche Preside. Professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea, ora a riposo, nella II Università di Roma (Tor Vergata).

Ha tenuto diverse Lecturae Dantis per la Casa di Dante in Roma, cui alcune pubblicate con l'interpretazione vocale dello stesso lector in cd-rom. Accademico Segretario in seguito Pro-Custode Generale dell'Accademia d'Arcadia. Socio del Pen Club. Ha collaborato con molte riviste (Giornale storico della letteratura italiana, Nuova Antologia, Ulisse, Cultura e scuola, Belfagor, Galleria, Critica letteraria,Lettere italiane, Quaderni dannunziani, Versants, Humanisme et Renaissance,Tempo Presente, Studi Romani, Italianistica, Humanitas, Letteratura e Società, Studium, Poesia e poeti, Sincronie, Ermeneutica letteraria, Rivista di letterature dialettali). Ha scritto numerose prefazioni: a libri di Elio Andriuoli, Antonio Bonchino, Loris Jacopo Bononi, Carla Boroni, Marco Camerini (in collaborazione con Noemi Paolini Giachery), Rocco Carbone, Paolo Carlucci, Giannicola Ceccarossi, Dino Claudio, Igino Creati, Rodolfo Di Biasio, Giuseppe Di Marco, Ninnj Di Stefano Busà, Alessandro Dommarco, Renato Filippelli, Alberto Frattini, Paolo Leoncini, Paola Lucarini, Maria Grazia Maramotti, Matteo Melillo, Roberto Mosena, Antonio Panizzi, Marino Piazzolla, Fabio Pierangeli, Franco Carlo Ricci, Achille Serrao, Cristanziano Serricchio, Luigi Vasale, Marcello Vitale, Arnaldo Zambardi. È partito dalla critica stilistica, soprattutto di Leo Spitzer, e poi si è aperto ad altri orizzonti metodologici, anche in concomitanza con la Nouvelle critique d’Oltralpe.

La sua attività interpretativa si fonda sul continuo richiamo alla presenza del testo, concepito come dinamico universo di segni e di sensi, col quale tenta di mettersi in sintonia, servendosi di strumenti di volta in volta filologici, stilistici, tematici, simbolici. E l'itinerario dell'opera rappresenta, per l'autore e per l'interprete, un cammino di conoscenza. Sempre più, col passar degli anni, lo studioso affianca alle pagine propriamente interpretative e critiche più liberi scritti di riflessione, di memoria, di ricerca del significato del vivere.

Emerico Giachery risiede a Roma, è sposato con Noemi Paolini Giachery.



Opere principali (Narrativa e poesia)
Il libro di Zeffirino (racconti), Atanor, Roma, 1955;
Verga e D'Annunzio, Silva, Genova, 1969;
Il lettore in pantofole (con lettere inedite di Antonio Baldini), Bulzoni, Roma, 1971;
Due maestri, cinque amici, Argileto, Roma, 1974;
Civiltà e parola. Studi ungarettiani, Argileto, Roma, 1974;
L'avventura del testo, Japadre, L'Aquila, 1978; seconda edizione, arricchita di una Premessa, Solfanelli, Chieti, collana Arethusa, diretta da Giuseppe Paolo Maria Grasso, 2012;
Metamorfosi dell'orto e altri scritti montaliani, Bonacci, Roma, 1985;
L'interprete al poeta. Lettere ad Albino Pierro,Osanna, Venosa, 1987;
Nostro Ungaretti,Studium, Roma, 1988;
Trittico pascoliano,Bulzoni, Roma, 1989;
Motivo e parola, Guida, Napoli, 1990;
Saluto di primavera a Romani-Rivier, Bardi, Roma, 1991;
Verga e D'Annunzio. Ritorno a Itaca, Studium, Roma, 1991;
Dialetti in Parnaso, Giardini, Pisa, 1992;
Requiem per due poeti, All'insegna dell'Occhiale, Roma, 1995;
Letteratura come amicizia, Bulzoni, Roma, 1996;
Luigi Dommarco: la poesia musicale per Guido Albanese, All'insegna dell'Occhiale, Roma, 1997;
Luoghi di Ungaretti, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998;
Ungaretti verticale, (in collaborazione con Noemi Paolini), Bulzoni, Roma, 2000;
Pas de deux per la poesia di Alberto Caramella, (in collaborazione con Noemi Paolini), Vecchiarelli, Manziana, 2000;
La parola trascesa e altri scritti, 2001;
L'avventura del sogno, Stango, Roma, 2001;
La vita che dà barlumi, Gallo & Calzati, Bologna, 2003;
Albino Pierro grande lirico, Genesi, Torino, 2003;
Gioia dell'interpretare. Motivi, stile, simboli, Carocci, Roma, 2006;
Abitare poeticamente la terra, Carpena-Lumières Internationales,Lugano 2007;
Belli poeta di Roma tra Carnevale e Quaresima, Studium, Roma, 2007;
Il canto XIII dell'Inferno - Il canto X del Purgatorio Il canto III del Paradiso, All'insegna dell'Occhiale , Edizioni Graphisoft, Roma, 2008;
Ungaretti a voce alta e altre occasioni, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2008;
Il canto I del Paradiso, All'insegna dell'Occhiale (Edizioni Graphisoft), Roma, 2008;
Voci del tempo ritrovato, Edilazio, Roma, 2009;
La vita e lo sguardo, Fermenti, Roma, 2011;
Sintonie d'interprete (Belli,Verga,D'Annunzio,Pascoli,Ungaretti), Loffredo, Napoli, 2012;
Il canto V dell'Inferno, All'insegna dell'Occhiale (Edizioni Graphisoft), Roma, 2012;
Ungaretti e il mito (con un'appendice su Ungaretti e Dante), Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2012;
Per Montale, Aracne, Roma, 2013;
Passione e sintonia. Saggi e ricordi di un italianista, Carocci editore, Roma 2015;
Con Dante, letture, saggi, indici, Appula aeditua, Volturino FG 2016.

Il carciofo violetto di Toscana

Una delle eccellenze agroalimentari italiane, moltiplicata in decine di varietà squisite espressione della diversità geografia delle regioni di provenienza, è il carciofo.
L’Italia ne detiene il primato mondiale a livello di produzione e le zone di maggiore coltivazione dono la Sicilia, la Sardegna e la Puglia. Derivato dal cardo selvatico, il carciofo è originario dal Vicino Oriente ed è stato introdotto in Italia dagli Arabi, al Centro-Sud, e dai veneziani per le coltivazioni presenti in laguna. Il nome ha origini arabe: si chiama harsufa, poi in spagnolo alcachofa, e poi appunto carciofo.
Le varietà che si coltivano in Italia possono essere classificate, in base alle caratteristiche agronomico-commerciali, in due grandi gruppi: uno autunnale, la cui produzione si estende in primavera fino a maggio, dopo una stasi invernale, ed uno primaverile, da febbraio-marzo fino a maggio-giugno, coltivato nelle aree costiere dell’Italia centro-settentrionale. Tra le più di 90 varietà di carciofo coltivate nel mondo si distinguono le varietà spinose da quelle inermi, cioè senza spine.

[…] (Il carciofo violetto di Toscana) colore violetto e forma ovoidale. Ha foglie molto scure all’esterno e quasi bianche all’interno. E’ una particolarità che trova corrispondenza anche nella consistenza delle bratee, molto dure e coriacee quelle esterne, decisamente tenere quelle interne. Nonostante sia apprezzato oltre i confini regionali, nel corso del tempo la superficie coltivata a carciofi violetto è diminuita. […]”
(Caterina Vianello, in rivista: “Pizza e pasta italiana”)

29 Aprile - Centro Studi di Psicoterapia e di Crescita Umana - Conferenza esperienziale: "Rilassarsi a costo zero: gestire le proprie emozioni con materiali e metodi naturali"

Sabato 29 aprile - per il ciclo "I Sabati del Centro",  la Conferenza esperienziale: "Rilassarsi a costo zero: gestire le proprie emozioni con materiali e metodi naturali", a cura delle dottoresse Tatiana Ieri e Germana Penna. A seguire un aperitivo vegetariano. Orario 16.00-18.00. Ingresso libero su prenotazione.
Centro Studi di Psicoterapia e di Crescita Umana - Via Marsala 11 - 50135 - Firenze
Info e prenotazioni: psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com

27 Aprile - Incontro: COME FARE UN CORTO IN 4 MOSSE+Happening: NEMORIA + NOW + OSPITI VARI - AZIONE DI ARTE TOTALE - Performance di poesia danza

GIOVEDI' 27 APRILE

   

Nella Galleria del Caffè Letterario
h 18:30  -  Incontro / lezione & proiezione corti
CINECLUB FEDIC FIRENZE, MISFF IRS in collaborazione con associazione culturale La Nottola di Minerva e Scuola di Cinema Immagina, presentano

COME FARE UN CORTO IN 4 MOSSE

Un incontro/lezione che presenta poche e fondamentali regole per avvicinarsi alla creazione di un cortometraggio. La nascita di un corto ha regole di sceneggiatura e realizzazione diverse da quelle di un film o lungometraggio. Esso rappresenta nel linguaggio cinematografico quello che la poesia e il racconto sono per la letteratura. Il corto richiede dunque trame, personaggi,  linguaggi e tecniche cinematografiche specifiche. L'incontro propone i punti di vista di tre diversi autori: un allievo di regia che ha frequentato la Scuola di Cinema Immagina nel 2016/17, Lorenzo Iannello; un regista che si muove sul panorama internazionale, Roberto Valdes; un autodidatta, Marco Fiorentini.
Una serata, insomma,  che invita il pubblico e gli addetti ai lavori a cogliere le diverse anime del corto, i movimenti che ne muovono la creazione e le possibili modalità di realizzazione.

Introduce Marcello Zeppi, Presidente Montecatini International Short Film Festival (MISFF)
Conduce Giovanni Bogani, Direttore artistico MISFF e critico cinematografico

La Scuola di Cinema Immagina fondata dal Regista Giuseppe Ferlito  presenta l'autore e regista  Lorenzo Iannello con  "Bambola" (15 min), saggio finale del corso di regia
Marco Fiorentini,  autore e regista  selezionato per il tour internazionale MISFF-IRS presenta "L'amore è tutto qui"  (18 min)
Roberto Valdes, autore e regista messicano invitato dal MISFF  come ospite d'onore nel 2015 e  membro di giuria nel 2016  presenta "Algien"
Antonella Santarelli, coordinatrice della Commissione Artistica MISFF racconterà il suo punto di vista su "produzione e territorio"
    In Piazza
Dalle ore 17.00
Allestimento sopra e intorno al palcoscenico a cura degli artisti

PATRIZIO PAMPALONI - FILI DI LANA
GABRIELLA PETTINI - VESTITI VINTAGE
ENRICO GUERRINI - TELA E CAVALLETTO

    h 20:30  -  Happening
Cambiamusica!-Firenze presenta:

NEMORIA + NOW + OSPITI VARI - AZIONE DI ARTE TOTALE

Allestimento spazio scenico e sonorizzazione ambientale del cortile del Caffè Letterario

NODI & VERTIGINI

Performance di poesia danza di e con Sylvia Zanotto
E la partecipazione di Enzo Mileo
Con accompagnamento sonoro e video
Più finale strumentale a cura di NEMORIA
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
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Un libro, una t-shirt e due serate speciali Il Viper Theatre di Firenze festeggia i primi dieci anni

Venerdì 28 aprile 2017 - ore 21,30
Viper Theatre – via Pistoiese / via Lombardia – Firenze
Appaloosa – Diaframma - Teppa Bros. (Lo Stato Sociale dj set)
Plan De Fuga - Santa Margaret - The Bastard Son of Dioniso
Rock Fun Show from Virgin Radio Italy


 Sabato 29 aprile 2017 - ore 21,30
Viper Theatre – via Pistoiese / via Lombardia – Firenze
Demonology hifi (Max Casacci e Ninja Subsonica)  – Quattro quartetti (Massimo Volume)
Ambramarie –  Cyborgs – The Venkmans - Dj Aladyn

Memorabile quel concerto dei Black Rebel Motorcycle Club, e pure Joan As Police Woman, Glen Hansard, Kaiser Chiefs, Killing Joke, Subsonica, Ministri…

Il meglio del rock, del pop e dell’indie d’ogni dove è passato da qua. Dal Viper Theatre.
Lo spazio multifunzionale alle porte di Firenze festeggia i primi dieci anni di attività, e lo fa con due super serate, un libro e una T-shirt. Insieme a tutti voi, e a una lunga lista di ospiti, band, musicisti e amici che non hanno voluto mancare a questo compleanno.

Venerdì 28 aprile dalle 21,30 spazio alla psichedelica geometrica e dirompente degli Appaloosa, al cantaurock dei Diaframma, alle acrobazie dei Teppa Bros (la versione dj-set de Lo Stato Sociale) ai Plan de Fuga e alla loro “Fase due”, al blues-rock dei Santa Margaret, ai Bastard Son of Dioniso alle prese col nuovo disco e, dulcis in fundo, al rock show targato Virgin Radio.

Avevate un impegno? No problem, si replica sabato 29, sempre al Viper dalle 21,30 con Demonology hifi – il “dj-set di purificazione” che vede in consolle Max Casacci e Ninja dei Subsonica – il progetto Quattro Quartetti di Emidio Clementi dei Massimo Volume e Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò, la sempre più “Diversa” Ambramarie, i rigenerati Cyborgs, i fiorentini Venkmans e Dj Aladyn con il live set SelectaVision.

Biglietto: 15 euro venerdì 28, 18 euro sabato 29. Abbonamento alle due serate 27 euro con maglietta e libro “Viper Theatre 2007/2017”.


Info www.viperclub.eu

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi ride del mal d'altri, ha il suo dietro l'uscio"

Veduta da villa Bandini

Foto di Sara Barbanera

mercoledì 26 aprile 2017

26 Aprile - Le Murate - Incontro: VERSO UNA NUOVA EUROPA+Cinema:v

MERCOLEDI' 26 APRILE


    h 21:00  -  Incontro /  dibattito / cineteca

L'associazione culturale La Nottola di Minerva e lo sportello Europe Direct del Comune di Firenze, nell'ambito di Cineteca Radici. Rassegna interdisciplinare sulle origini dell'Europa, presentano

VERSO UNA NUOVA EUROPA

Con Sonia Lucarelli, Università di Bologna

cinema / NIENTE DA DICHIARARE? (D. Boon, 2010 Fra)

Una lettura a largo spettro della nascita dell’Europa come unione di civiltà, con uno sguardo attento anche agli attuali fenomeni di euroscetticismo. Niente da dichiarare, di D. Boon, ultima pellicola di questo lungo seppur non esaustivo viaggio attraverso le radici dell’Europa, racconta con toni ironici e delicati la difficoltà di abbattere un confine, sebbene questo separi due paesi in pace e che condividono la stessa lingua.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
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3 maggio - Associazione Archeosofica - presentazione del NUOVO CORSO DI ERBORISTERIA DI PRIMAVERA ESTATE

Vi invitiamo a partecipare Mercoledì 3 Maggio alle 21 alla lezione di Fiorenza Mascione, aperta a tutti, dal titolo ANTICHI RIMEDI E NUOVE FRONTIERE DELLA FITOTERAPIA che è anche la presentazione del NUOVO CORSO DI ERBORISTERIA DI PRIMAVERA ESTATE. L'’INGRESSO È LIBERO.
Potete leggere un interessante articolo relativo a questo tema
affascinante cliccando sul link:
https://archeosofiafirenze.org/2017/04/14/3-maggio-2017-antichi-rimedi-e-nuove-frontiere-della-fitoterapia/#more-5872


Il corso di Erboristeria partirà Mercoledì 10 Maggio e si concluderà
Mercoledì 28 Giugno, si articolerà in 8 lezioni settimanali sempre di
mercoledì e con la possibilità di scegliere il turno di frequenza, alle
18 o alle 21.
Come sempre il corso sarà teorico e pratico e sono previste escursioni
all’aperto per conoscere le piante nel loro habitat naturale.
Per maggiori informazioni potete andare sul nostro sito alla pagina
https://archeosofiafirenze.org/2017/04/20/10-maggio-2017-nuovo-corso-di-erboristeria/#more-5990


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org
SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK https://www.facebook.com/archeosofiafirenze

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi ha dentro amaro non può sputare dolce"

Belvedere Vittorio Sermonti

Foto di Roberto Di Ferdinando

lunedì 24 aprile 2017

27 aprile - Combo - Il Gelato dopo il Tour, Renzo Rubino al Combo di Firenze Il nuovo album di uno dei più ispirati cantautori italiani

RENZO RUBINO
Giovedì 27 aprile 2017 - ore 22 – biglietto 10 euro
Combo Social Club - via Mannelli, 2a – Firenze
Info tel. 340 5385830 - www.combosocialclub.com
Prevendite nei punti Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita
(tel. 055 210804) e online su Boxol www.boxol.it

Al grande pubblico si è imposto grazie a un paio di folgoranti esibizioni sanremesi: nel 2013 con un terzo posto e il Premio della Critica Mia Martini a Sanremo Giovani con un pezzo come “Il postino (Amami uomo)”, e nel 2014 tra i big, con due brani, “Ora”, terzo posto nella classificale finale, e “Per sempre e poi basta”, Premio per il Miglior Arrangiamento.

Dopo un lungo lavoro in studio, “Il gelato dopo il mare” è il nuovo album che Renzo Rubino presenta dal vivo, giovedì 27 aprile al Combo di Firenze (ore 22 - via Mannelli 2a - biglietto 10 euro - prevendite nei punti Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055 210804 e online su Boxol www.boxol.it - info tel. 340 5385830 - www.combosocialclub.com).

Il giovane cantautore ritrova la sua dimensione più congeniale portando sul palco il suo disco più itinerante, con la stessa cura nei suoni, passione, visceralità ed eleganza nel fare convergere vita e musica, chiave interpretativa di questa parte di viaggio nel mondo, e nel suo mondo.

“Il gelato dopo il mare è rallentare, è prendersi tempo – spiega l’artista - è mio nonno Lino che si divora un gelato in copertina con la stessa voracità irresponsabile dei bambini. E' il mio disco di ritorno. Solido come i pensieri che hanno il tempo di sedimentarsi. Incontenibile come il mio desiderio più grande: condividerlo con i vecchi e i nuovi fan.

Un carretto rosso dei gelati nella giungla che mi circonda, la soluzione al ritmo battente e al mio stato di caos è al centro del palcoscenico. La giungla è viva e si muove, bisognerà tenere gli occhi e aperti e lasciarla entrare.

Dal vivo il barrito degli elefanti è affidato a Matteo Skukkia (susafono, basso tuba, trombone, flicorno, tromba), il ritmo incalzante e gli agenti atmosferici passeranno dalle braccia di Andrea Beninati (batteria, percussioni, violoncello) i legni verranno suonati da Fabrizio Dottori (sax, clarinetti, flauti, tastiere, giocattoli) il carretto dei gelati è un pianoforte, il punto di ristoro, mezzo attraverso il quale passa la mia serenità. Il tutto sarà illuminato da luci telecomandate e gestite direttamente dal palco con pedali e pulsanti speciali”.

Per il suo quarto album -  uscito da poche settimane per Warner Music Italia - che arriva dopo “Farfavole” (2012), “Poppins” (2013) e “Secondo Rubino” (2014), Renzo ha riunito a sé un produttore come Taketo Gohara, musicisti come Andrea Beninati, Alessandro “Asso” Stefana e Filippo Pedol, Mauro “Otto” Ottolini a curare l’arrangiamento dei fiati, Marcello Faneschi, storico arrangiatore d’orchestra di Domenico Modugno, a curare quello degli archi, registrati appositamente in Toscana dove Faneschi vive. “Il gelato dopo il mare” è stato registrato tra Martina Franca, Brescia e due studi di registrazione milanesi come la Cùpa e il Noise Factory.

Renzo Rubino in questo disco si conferma un artista tra i più personali del panorama italiano, fotografato in un momento di particolare ispirazione. Un lavoro molto privato, in una dimensione musicale ricca che nei suoi contrasti cromatici suona come un inno alla vita, e nei testi tra dinamismo emotivo e vena letteraria.

Guarda il video Renzo Rubino - La La La
https://www.youtube.com/watch?v=XlNpb0uN920

Renzo Rubino online
http://www.renzorubino.it
https://www.facebook.com/renzorubinoofficial
https://twitter.com/Renzorubino
http://www.warnermusic.it
www.internationalmusic.it

Info spettacolo
Combo Social Club – via Mannelli, 2a – Firenze
Info tel. 340 5385830 – www.combosocialclub.com
https://www.facebook.com/combo.firenze

Biglietto posto unico: 10 euro

Prevendite
www.bazingaticket.com
www.boxofficetoscana.it

Ufficio stampa Combo Social Club
comboclubpress@gmail.com

2 maggio - conferenza Angiolo Pucci. I Giardini di Firenze - Ville e Giardini Mediceitenuta dal Prof. Mario Bencivenni e dall’Arch. Massimo De Vico Fallani.

L’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 2 maggio 2017 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza Angiolo Pucci. I Giardini di Firenze - Ville e Giardini Medicei tenuta dal Prof. Mario Bencivenni e dall’Arch. Massimo De Vico Fallani.
Partendo dal presentare il contenuto del terzo volume dell’opera di Angiolo Pucci, dedicato ai palazzi, alle ville e ai giardini granducali, l’incontro approfondirà in modo particolare il contributo di questo testo per la storia, la tutela e la cura del Giardino di Boboli.
L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.

Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

Diego Galdino a Firenze per presentare il nuovo romanzo Il “Nicholas Sparks italiano” sarà alla Feltrinelli mercoledì (26 aprile) per incontrare i lettori

Lo chiamano “il Nicholas Sparks italiano”, i suoi romanzi sono tradotti all’estero e presto da uno di questi sarà tratto un film. Lui è Diego Galdino il famoso scrittore-barista romano che questo mercoledì (26 aprile) alle 18,30 alla libreria Feltrinelli di Firenze (via Cerretani, 40/R) presenterà “Ti vedo per la prima volta” (Sperling & Kupfer), l’ultimo, imperdibile, romanzo, che porta con sé gli ingredienti del suo primo successo: una dolcissima storia d'amore e tutta la magia di Roma.

Mentre il suo libro d'esordio, “Il primo caffè del mattino”, si prepara ad approdare al cinema, Galdino torna in libreria con una storia incredibilmente delicata, ricca di sentimenti, un agglomerato di emozioni che hanno la capacità di parlare direttamente al cuore del lettore. Stavolta però c’è anche qualcosa di più: la protagonista della storia è vittima di una malattia che la colpisce all'improvviso, subdola e pericolosa: la narcolessia. Con estremo tatto, Galdino affronta il tema in punta di penna, lasciando però che si intravedano i tanti problemi che ne derivano.

“Siete tutti invitati a partecipare a questo evento che può essere molto importante poiché, dopo tante campagne d’informazione, siamo riusciti ad attirare l’attenzione di uno scrittore che ha dato vita a un romanzo con una protagonista narcolettica, trattando la malattia con la dovuta sensibilità.”: è l’invito di Icilio Ceretelli, presidente dell'Associazione Italiana Narcolettici, che interverrà alla presentazione del  libro insieme a Giovanni Fabiano, editore  e direttore Generale di David and Matthaus, e Chiara Parenti, autrice.


Questa la trama del romanzo:
Josephine ha grandi occhi verdi e un sorriso contagioso, nonostante la vita l'abbia presto messa alla prova costringendola a convivere con una malattia che le rende difficili anche le azioni più semplici, e che lei esorcizza tramite la fotografia, grazie a una vecchia polaroid appartenuta a sua madre. Anche se lei, in realtà, sua madre non l'ha mai conosciuta. Anzi, l'ha creduta morta per anni e, quando ha scoperto la verità, ormai era troppo tardi. In compenso però ha trovato una nuova famiglia: tre fratellastri di cui non ha mai sospettato l'esistenza. Carlotta, Emilia e Lorenzo.
Arrivata a Roma per scoprire qualcosa di più del suo passato e del suo inaspettato presente, Josephine è subito stregata dal romanticismo della città eterna. Abituata a guardarne le immagini in televisione o al cinema o sui libri, vedere dal vivo tanta meraviglia le dà quasi alla testa. Così, mentre il suo cicerone d'eccezione, Lorenzo, la guida attraverso i luoghi preferiti dalla madre e alla scoperta di incantevoli angoli nascosti, Josephine deve ammettere a sé stessa che è pressoché inevitabile innamorarsi di Roma, così come di quel ragazzo dagli occhi gentili...


Diego Galdino (classe 1971), vive a Roma e ogni mattina si alza alle cinque per aprire il suo bar in centro, dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Il primo caffè del mattino (di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici), e Mi arrivi come da un sogno. I suoi libri sono tradotti con successo in Spagna, Germania e Polonia.

Orto Botanico

Foto di Roberto Di Ferdinando

domenica 23 aprile 2017

Poesia Firenze

Foto di Roberto Di Ferdinando

dal 6 maggio - 13a Mostra fotografica - Circolo Ricreativo Culturale Dipendenti Università Firenze

Circolo Ricreativo Culturale
Dipendenti Università Firenze

     13a Mostra fotografica
sui temi:
“Luci e ombre”
“Fantasia senza vincoli”
Chiesa di S. Verdiana
Via dell’Agnolo 14

6 Maggio – 13 Maggio 2017

Apertura e svolgimento:
L’inaugurazione della mostra avverrà il giorno 6/5/2017 alle ore 16.30.
Apertura: nei giorni successivi, fino al 13 Maggio, con esclusione di domenica 7 maggio, sempre con orario 10 - 13 e 15.30 –18.30.
Ringraziamenti
I nostri ringraziamenti vanno alla Direzione del Dipartimento di Architettura e al suo Direttore Prof. Saverio Mecca, per aver concesso i locali, oltre che alla Direzione e alla Segreteria del Circolo per il valido supporto fornito. Si ringraziano inoltre tutti coloro che in vario modo hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.
Partecipanti
Ilaria Bertini
Michela Biancucci
Marta Billo
Franco Casini
Giovanna Ceccatelli
Pietro Di Falco
Roberto Di Ferdinando
Laura Dolfi
Tina Fasulo
Fabrizio Fiaschi
Lucia Francalacci
Stefania Freni
Antonio Giusti
Adriana Levi
Chiara Melillo
Giovanna Mori
Enrico Mossello
Stefano Marsili Libelli
Benedetta Nacmias
Raffaella Paoletti
Niccolò Porcinai
Alessandro Rissone
Paolo Rissone
Silvia Roffi
Maria Adele Signorini
Roberto Singuaroli
Emilio Spinicci
Roberto Spinicci
Maria Tinacci Mossello
Andrea Zanobini

sabato 22 aprile 2017

Piazza Duomo: recinzione anti degrado (!!??)

Foto di Roberto Di Ferdinando

Giardino Orto Botanico

Foto di Roberto Di Ferdinando

Casa del Popolo 25 aprile: FESTA DEL 25 APRILE

Casa del Popolo 25 aprile
Via Bronzino 117 Firenze

FESTA DEL 25 APRILE

Dalle ore 8.00 alle ore 11.00
Raduno Cicloturistico a concentramento

Ore 16.00
Cerimonia di inaugurazione della sala dedicata alla dirigente comunista
Katia Franci

Dalle 18.30 Cocktail e acoustic live dedicato alla Canzone d'autore

A partire dalle 19.00 presso il Ristorante Pizzeria Kilometrozero
Grigliata mista di carne e verdure
(grigliata+ bibita euro 12,00)

Ore 21.00 Sala Carlotti
Proiezione ad ingresso libero del film di Fabrizio Favilli  "Villa Triste"

Info e prenotazioni: 347 3621127

venerdì 21 aprile 2017

La nascita del Monte dei Paschi

“[…] Per quanto riguarda il Monte dei Paschi – la più antica banca del mondo – la sua storia risale al XV secolo, per la precisazione al 27 febbraio 1472, quando, con delibera del Consiglio Generale della Repubblica – nasce il Monte Pio, il cui scopo è concedere prestiti alle “povare e miserabili o bisognose persone” con un tasso d’interesse ridotto (7,50%). Nel frattempo, per lo sfruttamento dei terreni in Maremma era stato approntato un sistema di tariffe amministrato dall’ufficio della “Dogana dei Paschi” (formato da un camarlingo e nove ufficiali, tra cui un capo vergaro residente in Maremma, con funzioni di controllo). Siamo alla fine del XV secolo, il Comune di Siena decide che una parte di questi proventi confluisca nel Monte Pio e in pari tempo – non essendo in grado di far fronte al debito pubblico – stabilisce che si corrisponda ai creditori una rendita sul capitale prestato tratta sempre dai proventi della Dogana dei Pascoli (e del Sale). Così, il Monte Pio – che nel frattempo vede crescere anche l’attività di prestito alle comunità dello Stato senese – comincia ad assumere la fisionomia di un istituto di credito.
Ma non può ancora ricevere depositi di capitali privati, pertanto la sua operatività resta limitata. Negli anni successivi all’avvento dei Medici i senesi chiedono con sempre maggior insistenza la creazione di un istituto bancario vero e proprio, in grado di fornire sostegno all’economia locale; chiedono, in particolare, la creazione di una banca che agevoli agricoltori e allevatori, e permetta forme di deposito di capitali privati. Il Granduca, infine, accoglie la richiesta, ma pone a garanzia dell’istituzione della nuova banca proprio il vincolo delle rendite dei pascoli demaniali della Maremma. Sono le rendite della Dogana dei Paschi, pertanto, a fornire il capitale necessario per la fondazione di una banca vera e propria. E’ il 1624: nasce il Monte dei Paschi di Siena (le rendite dei pascoli maremmani – divise in porzioni del valore di 100 scusi – sono collocate presso i risparmiatori con titoli che garantiscono una rendita annua del 5%).

(Andrea Meschini, Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, edizioni Fuoridalleviemaestre)

Dal 25 aprile al 1° maggio - Mostra Mercato Primaverile di Piante e Fiori

Dal 25 Aprile al 1 Maggio al Giardino dell’Orticoltura di Firenze si svolgerà la Mostra mercato primaverile di piante e fiori. Una delle più antiche manifestazioni del settore, conta oltre 60 partecipanti selezionati tra i migliori florovivaisti nazionali. Le novità di quest’anno sono le fioriere e gli arredi in legno, le casette in legno da giardino, oltre agli assortimenti di rose, agrumi, acidofile, orchidee, piante succulente, carnivore, accessori da giardino, bonsai, fioriture stagionali, fruttiferi, erbacee perenni, bulbi e acquatiche

Dalle 9.00 alle 19.30, Giardino dell’Orticoltura (Via Vittorio Emanuele II,4 e Via Bolognese, 17) – Firenze. Ingresso libero.

Informazioni su mostra e corsi di giardinaggio:
: http://www.societatoscanaorticultura.it/

22 Aprile - Incontro MEDIAZIONE FAMILIARE+Presentazione libro con autori & Performance: ARLETTY, SARTRE E LOUIS-FERDINAND CÉLINE Editore Aión

SABATO 22 APRILE

    h 15:00  -  Incontro

MEDIAZIONE FAMILIARE

A cura di A.I.Me.F.Toscana. Interventi di Laura Landini, pedagogista e mediatrice familiare sistemica. Con Alessandra Lodetti, mediatrice familiare e pedagogista, Cinzia Vitale, mediatrice familiare e criminologa, Vania Ringoni, mediatrice familiare e pedagogista clinico, Monica Maressi, mediatrice familiare e pedagogista clinico
h 18:30  -  Presentazione libro con autori & Performance

ARLETTY, SARTRE E LOUIS-FERDINAND CÉLINE
Editore Aión

Di e con Marco Fagioli e Stefano Lanuzza
Performance di Massimo Mori e Sylvia Zanotto

Un impegnato saggio di Marco Fagioli – che svolge un'inedita, esauriente analisi intorno alle figure di Louis-Ferdinand Céline, dell’attrice Arletty e del filosofo Sartre – introduce, tradotti e annotati da Stefano Lanuzza, una dichiarazione di  Céline ("Un ragazzo semplice"), due rari scritti céliniani (la sceneggiatura Arletty con il feroce libello contro Sartre Al forsennato nel barattolo) e un’intervista con lo scrittore francese (La violenza, la scrittura, la raffinatezza).
Autore di un’opera sempre più attuale, lo scriba dell’immortale Voyage au bout de la nuit non cessa d’interrogare la storia dell’Europa e la cultura del nostro tempo.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

23 Aprile - A PALAZZO PITTI LA GALLERIA DIVENTA MAGICAMENTE POETICA IN OCCASIONE DELLO #SHAKESPEARESUNDAY ALCUNI POETI E TRADUTTORI CONTEMPORANEI OMAGGIANO IL BARDO INGLESE DECLAMANDO VERSI PROPRI O DI AUTORI DEL PASSATO SEMPRE ISPIRATI A OPERE DELLA COLLEZIONE PALATINA

Una mattinata in versi dedicata alla ricorrenza dello #ShakespeareSunday, celebrato a livello mondiale per ricordare la data di presunta nascita e di certa morte del grande poeta inglese, divenuto l’emblema globale della poesia di ogni epoca.

Le Gallerie degli Uffizi hanno voluto unirsi alle molte istituzioni, che il 23 aprile ricordano la ricorrenza, cercando una propria formula originale, che vuole idealmente unire alla poesia le altre arti, che a Pitti sono sapientemente fuse.

Un percorso che già risulta unico, grazie ai richiami interni creati dai suoi artefici per legare architettura, scultura, pittura e che si arricchirà, fra le 10.00 e le 13.00, delle voci originali dei poeti e interpreti presenti. Una galleria poetica che verrà offerta dal vivo ai visitatori, ma che sopravvivrà per un mese all’evento, permanendo i versi stampati vicino alle opere che hanno offerto loro lo spunto creativo.

Elisa Biagini, Rosaria Lo Russo, Valerio Nardoni, Marco Simonelli e Andrea Sirotti sono gli artisti che hanno generosamente accettato di sperimentare la virtuosa contaminazione di una formula pensata insieme a Rino Cavasino e Manola Giachi.
Il Direttore Eike Schmidt ringrazia: Dipartimento per la Comunicazione digitale delle Gallerie degli Uffizi per la cura dell’evento, su progetto di Rino Cavasino e Manola Giachi insieme a Elisa Biagini, Rosaria Lo Russo, Valerio Nardoni, Marco Simonelli e Andrea Sirotti, con grafica di Annalisa Orsi.


GALLERIE DEGLI UFFIZI
Piazzale degli Uffizi, 6 - 50122 Firenze
Tel. 055 23885
E-mail: ga-uff@beniculturali.it  Pec  mbac-ga-uff@mailcert.beniculturali.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi fa la casa in piazza, o l'è tropp'alta o troppo bassa"

giovedì 20 aprile 2017

Visite guidate di Villa La Quiete: percorsi per conoscere la storia del complesso delle Montalve

È dedicato alle figure femminili che hanno intrecciato la loro storia a
quella di Villa La Quiete “Signore e Padrone”, il percorso di visite
guidate al complesso di proprietà della Regione Toscana, gestito dal
Sistema museale dell’Università di Firenze.
Inaugurate il 1° aprile, le visite proseguiranno ogni fine settimana fino
al 25 giugno, su prenotazione: il sabato, a partire dalle ore 14.30, la
domenica e giorni festivi, a partire dalle ore 10.
Per saperne di più: http://www.unifi.it/art-2512-visite-guidate-di-villa-la-quiete.html

23 Aprile - Libreria Todo Modo - Per capire oggi il Medio Oriente - L'ISIS spiegata ai giovani e Alla ricerca di Hassan - Il volto svelato dell'Iran

Per capire oggi il Medio Oriente - L'ISIS spiegata ai giovani e Alla ricerca di Hassan - Il volto svelato dell'Iran.
Domenica 23 aprile - ore 10.30 - Libreria Todo Modo - Via dei Fossi, 15/R
- Firenze presentazione dei libri di Terence Ward.

20 Aprile - Biblioteca delle Oblate - La foresta di Sandokan? Al museo di botanica Alla scoperta della Malesia con due guide di eccezione: Odoardo Beccari ed Emilio Salgari

Giovedì 20 Aprile 2017 ore 21:00
Biblioteca delle Oblate
Via dell’Oriolo 26
Cafferenza
La foresta di Sandokan? Al museo di botanica
Alla scoperta della Malesia con due guide di eccezione:
Odoardo Beccari ed Emilio Salgari
Con
Paolo Ciampi, giornalista
Chiara Nepi, resp. Sez. Botanica del Museo di Storia Naturale, Univ. Firenze
modera Francesca Camilli, IBIMET-CNR
Nel percorrere i corridoi e le stanze della Sezione di Botanica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, circondati da
file di scaffali contenenti milioni di campioni di specie botaniche, raccolti in diverse parti del globo in epoche più o meno lontane, i
visitatori si trovano immersi in un vero e proprio scrigno di tesori nascosti. Una parte cospicua di questi campioni vegetali è
rappresentata dai reperti della Malesia raccolti dal botanico, antropologo ed esploratore fiorentino Odoardo Beccari (1843-1920).
I viaggi e le scoperte nel Sud-Est asiatico, vere e proprie avventure in un mondo allora sconosciuto e per certi versi molto pericoloso, furono
raccontati dallo stesso Beccari nei suoi diari. Ambienti, natura e personaggi di terre lontane e misteriose che sorprendentemente trovano
corrispondenza nelle avventure immaginate - ma non poi tanto.. - e narrate da Emilio Salgari (1862-1911) nei suoi libri.
Ma l’illustre botanico e lo scrittore si incontrarono mai?
Gli ambienti naturali vissuti nella realtà dal botanico e nella fantasia dallo scrittore ci descriveranno anche una parte di una terra attualmente sottoposta a minacce ambientali molto serie e porteranno a soffermarci sul significato storico e scientifico che la museologia naturalistica ha al giorno d’oggi
In streaming su www.caffescienza.it

22 Aprile - Orto Botanico CONCERTO BANDISTICO: MUSICA NELL'ORTO

Sabato 22 Aprile ore 16.30 | Orto Botanico
CONCERTO BANDISTICO: MUSICA NELL'ORTO

nell'ambito del Corso di Formazione per Volontari "Arte, Musica, Ambiente naturale", è in programma il Concerto di Primavera | Musica nell'Orto a cura del Complesso Bandistico dell'Associazione Musicale Fiorentina, con la direzione del M° Marco Mangani e Vocal di Marie Delfino, Sabato 22 Aprile 2017 ore 16.30 presso l'Orto Botanico di Firenze (Via Micheli, 3)

Santa Maria Novella diventa più grande. Si amplia il percorso museale

Dal giorno di Pasquetta, 17 aprile 2017, il complesso monumentale di Santa Maria Novella amplia i suoi spazi museali. Dopo il fortunatissimo Santa Maria Novella Day (9 ottobre 2016) e il mese di apertura gratuita che l’Amministrazione Comunale ha offerto ai cittadini durante le festività natalizie, adesso i più antichi e pregevoli fra gli ambienti conventuali riscattati dalla funzione militare entrano permanentemente a far parte del
percorso museale di Santa Maria Novella, ampliando l’offerta culturale del complesso.
Finora il percorso di visita includeva la Basilica, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno e in gestione all'Opera per Santa Maria Novella, e gli ambienti del convento adibiti a Museo di proprietà civica, ovvero il Chiostrino dei Morti, il Chiostro Verde, il Cappellone degli Spagnoli, la Cappella degli Ubriachi e il Refettorio.
Da oggi saranno visitabili anche il magnifico Chiostro Grande, il suggestivo Dormitorio settentrionale nonché, nei fine settimana a partire dal 22 aprile 2017, la Cappella del Papa, fruibile nell’ambito delle visite guidate organizzate dall’Associazione Mus.e.
In occasione del nuovo ampliamento del percorso di visita la Cappella del Papa sarà accessibile con visite guidate anche il giorno di Pasquetta (posti limitati, prenotazione obbligatoria).
Eccezionale l'importanza storica e artistica degli spazi che verranno aperti alla pubblica
fruizione, a partire dal trecentesco Chiostro Grande. Così detto per le monumentali dimensioni dei suoi lati, costituiti da 56 campate a tutto sesto, ospita uno straordinario ciclo di affreschi dipinti in massima parte nel Cinquecento dai maggiori pittori dell’Accademia
fiorentina, tra i quali Alessandro Allori, Santi di Tito e il Poccetti.
Il suggestivo Dormitorio che delimita il lato settentrioniale del Chiostro Grande, costruito entro i primi decenni del Trecento, si caratterizza per la maestosità dell’ambiente spartito da due sequenze di snelli pilastri che sostengono volte a crociera; sulle sue pareti si conservano
alcuni resti dell’originaria decorazione pittorica che ne rivestiva le superfici.
Al primo piano del lato settentrionale del Chiostro Grande si trova un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo, la Cappella
del Papa: ultimo vestigio degli smantellati appartamenti papali di Santa Maria Novella, la cappella fu predisposta per Leone X de’ Medici in occasione della sua entrata a Firenze il 30 novembre 1515 con una decorazione che venne affidata a Ridolfo del Ghirlandaio e portata a
termine dal Pontormo.
Lunedì 17 aprile 2017 (orario apertura 9-19)
Visite guidate su prenotazione
Chiostro Grande/Cappella del Papa
h. 14.30 – 15.30 – 16.30
Le visite guidate proseguiranno dal 22 aprile 2017 con i seguenti orari:
- sabato h10.30 - h11.30 - h12.30
- domenica h14.30 - h15.30 - h16.30
Informazioni e prenotazioni
Da lunedì a sabato h 9.30-13.00 e h14.00-17.00
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it
Santa Maria Novella
Orari di apertura:
Lun/mar/mer/gio : 9-19
Venerdì: 11-19
Sabato e prefestivi religiosi: 9 - 17.30
Domenica e festività religiose: 13 - 17.30
(La biglietteria chiude 45 minuti prima del museo)
Biglietti:
intero € 5,00
ridotto (>65 anni) € 3,50
gratuito per residenti Comune Firenze e minori di 5 anni
Visite guidate su prenotazione
€ 2,00 (residenti città metropolitana)
€ 4,00 (non residenti città metropolitana)

Gli artigiani come non li avete mai visti! 21 video brevissimi girati da un mago dello spot, Gil Gilbert

Gli artigiani di Firenze come non li avete mai visti in 21 brevissimi video firmati da un maestro dello spot come Gil Gilbert, che documentano la perizia delle mani che lavorano ma anche lo sguardo appassionato e la voglia di creare con la materia oggetti unici. E’ il significato del progetto ‘Video 21-Made in Florence’ promosso dall’Associazione Oma-Osservatorio dei Mestieri d’Arte, col determinante contributo della Fondazione CR Firenze, e da Artemest. The Online Destination for the Finest Italian Décor. “E questo il nome della piattaforma fondata nel 2015 che porta il meglio dell’artigianato e del design ad un pubblico internazionale promuovendo alcuni dei prodotti più belli del mondo attraverso contenuti multimediali ed editoriali di altissimo livello. Artemest ospita attualmente circa 280 designer e imprese artigianali per un totale di oltre 7.000 prodotti, spediti in 60 Paesi, con uno scontrino medio di 1.500 euro, tra i più alti del mercato online.

Il viaggio in Italia di Artemest prosegue a Firenze, punto di riferimento internazionale del variegato mondo dell’artigianato di eccellenza e patria dei mestieri d’arte che OMA intende condividere con questa piattaforma a garanzia di qualità delle botteghe artigiane, del servizio e delle riprese video.

Il progetto prevede 45 giorni complessivi tra riprese ed editing e grazie anche all’uso di droni le riprese catturano l’anima delle botteghe e degli artigiani restituendo con le immagini la potenza di questi eroi che ancora oggi riescono, malgrado la globalizzazione, ad essere pionieri di prodotti di eccellenza. Una full immersion nel cuore della Firenze artigiana, per cui OMA da sempre si spende con idee e progetti, al fine di comunicare con lo strumento del digital ad un numero sempre maggiori utenti il pregio di botteghe e artigiani. Il regista dei 21 video (ognuno della durata di 1,30 minuti), Gil Gilbert, è stato già producer/director presso la Sony Music ed ha firmato celebri spot tv e promo per pellicole della Soundtracks come Titanic, Star Wars e il Talento di Mr. Ripley, nonché video musicali di Billy Joel, James Taylor, e dei Five Brownse. Dal 2009 è produttore indipendente e con la sua casa di produzione GIL GILBERT PRODUCTIONS INC.
I video saranno on line dall’autunno 2017  sui portali www.osservatoriomestieridarte.it e www.artemest.com

“Abbiamo conosciuto Artemest nella sua fase embrionale – racconta Maria Pilar Lebole, responsabile del Progetto OmA per Fondazione CR Firenze -e da subito creduto nella qualità dei prodotti presentati, nella autenticità dello storytelling, nella ricerca di assoluta eccellenza delle aziende coinvolte e da allora abbiamo costantemente monitorato l’evoluzione del progetto fino a costatare il netto incremento della presenza delle aziende d’artigianato artistico sulla stampa internazionale e il positivo riscontro da parte degli ARTIGIANI OMA. Per questo insieme a Ippolita Rostagno abbiamo avviato questo percorso in tandem per aggiungere valore e continuità ad un progetto così ben concepito”.  

“Gli artigiani rappresentano un patrimonio unico e inestimabile del nostro Paese e in particolar modo della città di Firenze – prosegue Ippolita Rostagno ideatrice e fondatrice di Artemest – Con il nostro portale cerchiamo sempre di raccontare e valorizzare le storie, le esperienze e le capacità delle eccellenze artigianali che solo facendo gioco di squadra riescono ad affacciarsi al mercato internazionale. Il progetto Video 21 – Made in Florence rappresenta per noi un caso esemplare di come un’organizzazione no-profit come OMA riesca a creare valore tangibile per le piccole imprese artigianali che tutelano e promuovono”.

Gallery fotografica dello shooting

Le aziende artigianali coinvolte:

Ag&K – Giannini e Kuwata | Legatoria artistica e carta decorata    
Baldi Firenze | Glass Decorative Objects and Lighting
Bitossi Ceramiche | Ceramiche
Bottega Marchiani | Cornici
Casa della Cornice Firenze | Cornici
Coltellerie Berti| Coltelli
AquaFlor | Essenze e Profumi
Foglia Firenze 1935 | Argenti
Franco Lapini |Argenti
Fratelli Lisi | Argenti
Il Papiro | Legatoria - carta decorata
Mangani 1958 | Porcellane e arredo
Marioni | Arredi e illuminazione
Mariotti | Illuminazione
Maselli Bottega D’arte | Cornici
Pagliai | Argenti
Pampaloni | Argenti
Paolo Staccioli | Ceramica
Sbigoli Terrecotte | Ceramica
Scuola del Cuoio | Pelletteria e cuoietto artistico
Tessilarte | Biancheria per la casa

Proverbio Toscano del Giorno

"Se d'altrui parlar vorrà, guardi sè stesso e tacerà"

mercoledì 19 aprile 2017

20 Aprile - Lezione del regista iraniano Majed Neisi e proiezione dei documentari "Mullayeh" e "My disheveled hair"

Lezione del regista iraniano Majed Neisi e proiezione dei documentari "Mullayeh" e "My disheveled hair"
L'evento, organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali, si terrà il 20 aprile alle ore 17, nell'aula 13 del Plesso didattico di Via Gino Capponi, 9. I documentari trattano della vita delle donne in Iran.

21 Aprile - Hip hop e pianoforte, il più autoriale dei rapper italiani ridefinisce i confini di genere. Variazioni Tour al Viper di Firenze - DARGEN D’AMICO con Isabella Turso al pianoforte

Venerdì 21 aprile 2017 - ore 21,30
Viper Theatre – via Pistoiese / via Lombardia – Firenze
Biglietto posto unico: 15 euro – Prevendite nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.boxol.it tel. 055 210804 e www.ticketone.it tel. 892 10;
Info tel. 055.218647 - 055.0195912  www.lndf.itwww.viperclub.eu

Si è mai visto un rapper con una pianista? Cose che riescono solo a Dargen D’Amico.

Il più autoriale dei rapper italiani sposta i confini di genere, conquista critica e pubblico e arriva venerdì 21 aprile al Viper Theatre di Firenze (ore 21,30 – biglietto 15 euro - prevendite nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.boxol.it tel. 055 210804 e www.ticketone.it tel. 892 10; info tel. 055.218647 - 055.0195912  www.lndf.itwww.viperclub.eu) insieme alla pianista di Isabella Turso.

Sul palco il recente “Variazioni”, album che cambia le carte in tavola fondendo il rap con la musica colta, dando forma a un progetto originale, intenso ed emozionale, prodotto da Tommaso Colliva.

Alla voce e al pianoforte si aggiunge qualche fantasma elettronico, la carta non è più quadrettata, ma bianca come l’aria che circonda le rondini dei suoi versi. Nulla di nuovo, sotto i cieli d’Italia? Il futuro dirà: come disse Ezra Pound, il classico è solo il nuovo che nuovo rimane.

Dargen D’Amico padroneggia come pochi la lingua deflagrata di oggi. Fate caso al funambolismo con cui adatta la pesantezza polisillaba delle nostre parole alla carta quadrettata del beat, o a all’eleganza del suo lessico, o ancora alla disinvoltura dell’accentazione e delle cesure, a come riesce a far risuonare un’immagine dopo che la parola è svanita.

VARIAZIONI - Anticipato dal singolo “Le Squadre”, “Variazioni” combina generi e stili differenti riuscendo a trascenderli e ad ottenere un suono che non è solo rap, non è solo canzone, è inconfondibilmente Dargen D’Amico. Da un canovaccio iniziale, reinterpretare alcuni momenti della storia discografica di Dargen, si è arrivati a un lavoro fuori da ogni parametro, illuminato da uno speciale stato di grazia. Ad emergere chiara è infatti l’armonia e la spontaneità con cui il rap, senza mai perdere i suoi codici, a tratti si fa poetry, e poi ancora momento cantautorale, per andare a fondersi con il talento di una pianista di formazione classica come Isabella Turso e la supervisione sonora di uno dei migliori produttori italiani, Tommaso Colliva.

Il risultato è un album che fonde passato, presente e futuro. Se tutto ha il profumo della ricerca di nuove forme, di uno slancio in avanti, poi nella scaletta convivono pezzi inediti come “Le squadre”, “Dello stesso colore”, “Il ritorno delle stelle” (con i featuring di Tedua, Rkomi e Izi), “Cambiare me”, “Il ritornello”, insieme alle “variazioni”: da “Musica senza musicisti” “Prima fila Mississipi” diventa “La mia testa prima di me” e “Zucchero luminoso” si riformula ne “L’altra”. Da “Di vizi di forma virtù” ci sono “”Arrivi stai scomodo e te ne vai” e “Tra la noia e il valzer”, ora rispettivamente “Ma è un sogno” e “L’aggettivo adatto”. Da  “CD” “L’amore è un intertempo” e “Bere una cosa” mutano in “Qualsiasi movimento faccia” e “Un’altra cosa”, mentre “Prendi per mano D’Amico”, che era su “D”, la versione digitale di “CD”, è adesso “Le file per fare l’amore”. Si tratta di vere e proprie variazioni sul tema, dove degli originali,  rielaborati in nuove direzioni, rimane il senso più intimo.

Un progetto dalla natura aperta che Dargen ha voluto suggellare unendo alla parte musicale una controparte letteraria vera e propria. “Variazioni” esce infatti insieme al primo libro di Dargen D’Amico, “Mi scuso con tutti ma soprattutti con me”, una serie di racconti (Dargen li ha definiti “i backstage delle mie canzoni”) che mette a fuoco la vena poetica del rapper, che si è distinto fin dal primo momento per una capacità di giocare con le parole mai fine a sé stessa ma sempre personale ed evocativa, con uno stile in linea con la migliore tradizione cantautorale, anche quando il registro è quello apparentemente più leggero dell’intrattenimento.

Definito “menestrello post-moderno”, “cantastorie del ventunesimo secolo”, “folletto metropolitano”, “rapper in 3D”, Dargen nel 2012 in “Nostalgia istantanea” aveva già esteso i confini dell'hip-hop in un disco fatto di due lunghi flussi di coscienza ognuno della durata di venti minuti, e oggi torna con “Variazioni” con il pianoforte di Isabella Turso e la produzione di Tommaso Colliva, un nuovo lavoro dove si conferma artista visionario unico, inaugurando un nuovo genere tra flow rap, cantautorato italiano e suggestioni classiche contemporanee.

DARGEN D'AMICO ha otto album all’attivo, tra cui due pietre miliari dell'hip-hop italiano come "Musica senza musicisti" (2006) e "Di vizi di forma virtù" (2008), collaborazioni con artisti che includono tra gli altri Max Pezzali, Enrico Ruggeri, J AX, Perturbazione, Fedez, Andrea Mirò, Fabri Fibra.

ISABELLA TURSO, nata a Trento, si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio “F.A.Bonporti”. La sua innata curiosità la porta ad affrontare repertori eterogenei che spaziano dal barocco al contemporaneo con misurate incursioni nella musica pop e da film (Album Omaggio a Donaggio). Incontra Dargen alla fine del 2014 e da lì nasce un inteso periodo in studio che li porta a registrare insieme sotto la supervisione del produttore Tommaso Colliva.

Guarda il video di Dargen D'Amico - Le Squadre, con Isabella Turso al pianoforte
https://www.youtube.com/watch?v=BIM_HAczXhM&feature=youtu.be

Guarda il video di Dargen D'Amico - Ama Noi, con Isabella Turso al pianoforte
https://www.youtube.com/watch?v=2AEXYaeLZJI

Dargen D’Amico online
http://www.giadamesi.com
https://www.facebook.com/pg/dargendamico
instagram.com/dargendamico
twitter.com/dargendamico
www.youtube.com/dargentube

Modi di dire: “Oh fava!!”

In Toscana, ma in particolare a Firenze, è un’offesa, bonaria se detta scherzosamente, molto pesante se espressa con violenza. Infatti, si usa (declinato al femminile) per riferirsi all’organo sessuale maschile, e nell’espressione popolare (declinato al maschile) indica, a seconda dell’intensità con cui è detta, ma anche a chi è rivolta: il non capire niente, l’essere poco intelligente, il poco sveglio, l’incapace di fare e pensare, praticamente…un bischero. La si usa anche per sottolineare un errore veniale commesso da altri, ma lo possiamo rivolgere anche a noi stessi nel commentare una nostra distrazione: “ma guarda che fava che sono stato!”. Si usa anche per sottolineare palesemente un errore grossolano commesso da chi si ritiene infallibile o ganzo: “che fava!”, oppure un sentito consiglio a non fare ulteriori danni: “sta bono, un fa’ la fava”, od ancora chi si diverte compiendo gesti o dicendo frasi giudicate stupide o ridicole.
La parola deriva dal latino, faba, cioè il seme della pianta, fava, che si mangia fresco o secco. Il seme è custodito dal baccello (dal latino: baculus, per la sua forma a bastone, da qui l’allusione al sesso maschile) , altro sinonimo popolare, toscano, per indicare l’organo sessuale maschile, e, non a caso, usato per appellare anche qui qualcuno che sbaglia grossolanamente o si rende responsabile  di atteggiamenti stupidamente danneggianti.
Roberto Di Ferdinando

20 Aprile - Tavola rotonda su Arnaldo Momigliano - Pagine ebraiche

Silvia Berti, Alberto Cavaglion, Ida Gilda Mastrorosa, Ida Zatelli
partecipano alla tavola rotonda su Arnaldo Momigliano - Pagine ebraiche
Edizioni di Storia e Letteratura 2016
coordina Gigliola Mariani Sacerdoti
Giovedì 20 aprile, ore 17.00
Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri

19 Aprile - Le Murate - Incontro: L'EUROPA DEL NOVECENTO+Cinema: UNDERGROUND

MERCOLEDI' 19 APRILE


   

h 21:00  -  Incontro /  dibattito / cineteca
L'associazione culturale La Nottola di Minerva e lo sportello Europe Direct del Comune di Firenze, nell'ambito di Cineteca Radici. Rassegna interdisciplinare sulle origini dell'Europa, presentano

L'EUROPA DEL NOVECENTO

Con Giovanni Bogani, critico cinematografico, e Dario Squilloni, psicoterapeuta

cinema / UNDERGROUND (E. Kusturica, 1995 Ger - Jug)

Una lettura cinematografica e simbolica del lavoro di Emir Kusturica, Underground, Palma d'Oro a Cannes 1995, per avvicinare l'area Sud Est del continente europeo. Punto nevralgico di contatto fra l'Europa continentale, il Mediterraneo e l'oriente ottomano, la zona balcanica rimane ancora oggi una questione aperta. Underground dipinge con forti toni allegorici e citazioni da ogni forma d'arte, gli anni nel sottosuolo della popolazione serba, aspettando Godot sotto il governo di Tito.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi altri giudica, sè condanna"

Basilica della Santissima Annunziata

Foto di Marco Giorgi


martedì 18 aprile 2017

Il pallaio

Nel Medioevo e fino a metà dell’Ottocento a Firenze era molto diffuso il gioco delle pallottole, una sorta di gioco delle bocce. Era praticato in ogni area verde che sorgeva a ridosso dell’abitato cittadino, ma era frequente vederlo giocare anche nel centro cittadino. Non a caso, presso via del Proconsolo esiste, appunto, Piazza delle Pallottole, che prende il nome proprio da questo gioco che qui si praticava fino a quando l’Opera del Duomo espropriò questi spazi per il cantiere della cattedrale. Ma tale gioco non era ben visto dalle autorità cittadine, perché spesso si praticava provocando schiamazzi ed anche perché era causa di risse e di violenze; così fu deciso di vietarlo in città. I “pallai” (i luoghi di pratica del gioco) si spostarono nelle campagne fuori le mura, comunque continuando ad essere molto frequentati. Così, questi pallai videro il sorgere di improvvisati chioschi che servivano da bere e da mangiare ai giocatori, agli spettatori ed ai loro frequentatori vari. Il termine “pallaio” fu così esteso anche a questi punti di ristoro, rimanendo in parte in uso ancora oggi.
Roberto Di Ferdinando

Iniziative sulla mostra “Chimera Relocated. Vincere il mostro” Cosimo I de’ Medici, Baccio Bandinelli e gli artisti di corte, la Chimera e l’antico passato etrusco

Palazzo Vecchio, 28 marzo / 27 aprile 2017

In occasione della mostra Chimera Relocated. Vincere il mostro allestita
in Palazzo Vecchio in concomitanza con il primo G7 della Cultura, è
previsto un ricco calendario di iniziative per le diverse tipologie di
pubblico: conferenze, conversazioni in mostra, visite, laboratori e
incontri teatralizzati per approfondire i contenuti e i temi correlati
alle opere in esposizione.



Focus sulla Chimera. Conversazione in mostra a cura di Mario Iozzo
Una conversazione in mostra per apprezzare la Chimera e la sua storia
grazie a un prezioso “a tu per tu” con il Direttore del Museo Archeologico
Nazionale di Firenze. Sarà così possibile approfondire l’iconografia, la
tecnica esecutiva, il contesto del ritrovamento e le sue diverse
collocazioni, la sua fortuna critica nel corso dei secoli, per cogliere
tutta la portata di un’opera che ancora oggi non manca di ammaliarci e
atterrirci al tempo stesso.
Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Per chi: per giovani e adulti
Domenica 23 aprile h11.00
Durata: 50’
Costi: la conversazione è gratuita; accesso al museo € 10,00 intero e
€8,00 ridotto


Guidati da Giorgio Vasari: Cosimo I de’ Medici e la fiera Chimera
Così il Principe Francesco interroga Vasari nei suoi Ragionamenti: “Ditemi
Giorgio avete voi certezza che la sia la chimera di Bellorofonte, come
costoro dicono?” E il maestro Vasari risponde:  “Signor sì perché ce n’è
il riscontro delle Medaglie, che ha il Duca mio Signore che vennono da
Roma con la testa di Capra appiccata in sul collo di questo Leone, il
quale come vede Vostra Eccellenza, ha anche il ventre di serpente; e
abbiamo ritrovato la coda, che era rotta fra que’ fragmenti di bronzo, con
tante figurine di metallo, che Vostra Eccellenza ha vedute tutte, e le
ferite, che ella ha addosso lo dimostrano, e ancora il dolore, che si
conosce nella prontezza della testa di questo animale, ed a me pare che
questo Maestro l’abbi bene espresso.” Giorgio Vasari, che seguì il
rinvenimento della Chimera in Arezzo, il suo trasferimento nel palazzo
ducale e la sua collocazione nella sala di Leone X, conduce il pubblico
alla lettura di questa splendida scultura bronzea, simbolo delle “radici
etrusche” riscoperte e rinnovate da Cosimo I de’ Medici sul piano sia
politico sia artistico.
Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Per chi: per giovani e adulti
Quando: Martedì 25 aprile h15.00 e 16.30
Durata: 1h15’
Costi: € 12,00 intero e €10,00 ridotto (residenti città metropolitana) –
€14,00 intero e €12,00 ridotto (non residenti città metropolitana) – è
incluso l’accesso al museo



La Chimera e l’Etruscomania di Cosimo I de’ Medici
In concomitanza con il primo G7 della Cultura, che si svolgerà a Firenze
alla fine di marzo, i visitatori avranno l’occasione di ammirare la
Chimera nella Sala di Leone X, dove venne collocata nella seconda metà del
Cinquecento a seguito del suo fortuito ritrovamento. La visita propone un
percorso tematico all’interno del Palazzo ducale che consentirà di
cogliere i tratti del vero e proprio revival etrusco di cui il duca si
fece protagonista, con una accurata propaganda politica che lo vide nuovo
Porsenna e “domatore di tutte le Chimere”. Un nuovo Dux Etruriae, quindi,
la cui immagine ben si sposa con la passione autentica e profonda che
Cosimo nutrì per le antichità etrusche che vennero alla luce durante il
suo governo, tanto che, come ci ricorda Cellini ,“pigliava piacere di
ricettarsele rinettarsele de per se medesimo con certi cesellino da
orefice”.

Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Quando: Sabato 22 aprile h15.00 e h16.30
Per chi: per giovani e adulti
Durata: 1h15’
Costi: € 12,00 intero e €10,00 ridotto (residenti città metropolitana) –
€14,00 intero e €12,00 ridotto (non residenti città metropolitana) – è
incluso l’accesso al museo
Speciale visita in LIS: 9 aprile h15. Partecipazione gratuita per disabili
e accompagnatori.



Prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 055-2768558
info@muse.comune.fi.it

Il canto della pittura. Conversazioni per adulti e atelier per famiglie al Museo Novecento

Alla scoperta di “Visioni dal Nord”
26 marzo – 23 aprile – 21 maggio 2017

Durante la mostra Visioni dal Nord. Pittura estone della collezione Enn
Kunila i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E propongono al
pubblico un calendario di iniziative dedicate sia agli adulti sia alle
famiglie. Le opere in mostra si offrono infatti ai visitatori secondo una
molteplicità di chiavi: per un verso – così profondamente liriche, nutrite
di colore, di materia e di magia – invitano a un’immediata adesione
estetica, a un’affinità emotiva, a una “festa dell’occhio” che partecipa
dell’incanto dei paesaggi e della natura; per un altro le stesse opere –
così vicine e pure così lontane dall’universo mediterraneo – interrogano
lo sguardo e chiedono di essere decifrate e comprese, sottintendono storie
e radici di un paese europeo sul mar Baltico che, grazie alla pittura, si
ha l’occasione di esplorare e conoscere.

Visioni dal Nord. Conversazioni in mostra
“Se in un paesaggio lo catturava un motivo o un insieme armonico di colori
si fermava immediatamente,  si sedeva e cominciava ad agitarsi Un disegno
a carboncino, che era di solito il più semplice possibile. L’applicazione
di colori prendeva posto in modo incredibilmente rapido, con una
pennellata di seguito all’altra. Gli alberi, il cielo, il terreno, l’acqua
tutto riceveva uno schiaffo di colore in faccia. Tuttavia ogni schizzo di
colore, sembrava adattarsi perfettamente al suo posto e legarsi
felicemente alle pennellate già stese.” Così ricorda un caro amico di
Konrad Mägi, uno degli artisti più rappresentativi del primo Novecento in
Estonia; ed è infatti il colore – magico, aurorale, profondo – a essere
protagonista delle opere sue e degli artisti esposti in mostra.  La visita
consentirà di apprezzare i tratti salienti della pittura estone dei primi
decenni del XX secolo cogliendo peculiarità e rispondenze rispetto a
quanto germogliava nello stesso periodo nel resto d’Europa.
Per chi: per giovani e adulti
Quando: 26 marzo – 23 aprile – 21 maggio h15

I colori dell’Europa del Nord. Atelier di pittura
Che cosa succedeva nella prima metà del Novecento nella lontana Estonia?
Quale temperie culturale respiravano gli artisti e come esprimevano la
loro poetica? La mostra sarà l’occasione per entrare in contatto con
un’arte fortemente espressiva, sapiente, nella quale il paesaggio è il
soggetto principe e il colore è protagonista indiscusso. Dopo un breve
percorso nelle sale espositive i partecipanti potranno cimentarsi in un
vero e proprio atelier di pittura, focalizzato su alcuni dettagli delle
opere e teso a sperimentare in prima persona la resa – e la magia – dei
colori.
Per chi: per famiglie con bambini 8/12 anni
Quando: 26 marzo – 23 aprile – 21 maggio h16.30
Dove: Museo Novecento
Durata: 1h15’ ca.
Costo attività: €2,00 residenti Città metropolitana, €4,00 non residenti
Ingresso mostra: gratuito bambini fino ai 18 anni, €2,00 ridotto (18-
25anni e studenti universitari), €4,00 biglietto intero
Riduzioni per i soci Unicoop Firenze 2×1: 1 intero + 1 gratuito
presentando la tessera Unicoop Firenze. Tale formula sarà applicata sia
alle tariffe d’ingresso che alle attività.
Prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni
055-2768224 055-2768558
info@muse.comune.fi.it

Dal 18 Aprile - Le Murate - THE GAME - MOSTRA DI DESIGN, GRAFICA E FOTOGRAFIA

MARTEDI' 18 APRILE

    h 18:30  -  Vernissage / Evento

THE GAME - MOSTRA DI DESIGN, GRAFICA E FOTOGRAFIA

La mostra si terrà dal 18 aprile al 3 maggio (orario18:30-21:30) presso il
complesso Le Murate - Graphic Design - Spazio Le Murate PAC | Design -
Spazio Robert F. Kennedy Foundation of Europe | Fotografia - Spazio Le
Murate Caffè Letterario
Con Philippe Daverio, Oliviero Toscani e Domenico Guzzini.
www.accademiaitaliana.com

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

18 Aprile - Associazione Archeosofica - conferenza dal titolo "SIMBOLISMO DEI NUMERI E GEOMETRIA SACRA"

Invito a partecipare, in occasione della nuova edizione del libro di Tommaso Palamidessi ”La Spiritualità dei Numeri Sacri”, MARTEDÌ 18 APRILE, ALLE 21, alla conferenza dal titolo
“SIMBOLISMO DEI NUMERI E GEOMETRIA SACRA”. Ingresso libero.

L'’uso sacro della Geometria è testimoniato dalle linee essenziali e
geometriche delle piramidi egiziane, dalle cupole sferiche degli stupa
buddhisti, dalle costruzioni dei templi e delle cattedrali, come dagli
altari cubici di innumerevoli culture. A queste bisogna aggiungere le
realtà geometriche testimoniate dai mandala della gnosi indo-tibetana, dai
pentacoli della tradizione greca ed ebraica come dalle antiche icone
della tradizione cristiana, la cui costruzione formale risponde a basilari
regole geometriche.

Per leggere un breve articolo di introduzione all'argomento vedi il
nostro sito alla pagina
https://archeosofiafirenze.org/2017/04/12/18-aprile-2017-numeri/


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org
SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK https://www.facebook.com/archeosofiafirenze

Basilica della Santissima Annunziata

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Astio e invidia non morì mai"

venerdì 14 aprile 2017

Formaggi e pascoli nell'antica Transumanza

“[…] In estate con il latte di ogni ovino si produceva un chilo e mezzo di formaggio (nel Mugello, nel Casentino e in Alta Val Tiberina il formaggio si faceva anche mischiando il latte di pecora con quello vaccino). Quando le greggi erano in Maremma, invece, si produceva il “caciofiore”, un formaggio fresco molto ricercato, e il “forte”, formaggio da condimento dal sapore piccante, che si preparava usando come coagulante il caglio (per ottenere formaggi dai sapori più dolci si utilizzava come coagulante la presura, ricavata dal cardo selvatico).
Le caratteristiche dei formaggi, in ogni caso, dipendevano dall’erba dei pascoli: da quelle odorose di timo e lupinella della Maremma, a quelle delicate di assenzio delle Crete senesi, a quelle in cui prevalgono trifoglio e cicoria, della campagna romana. In Maremma, effettivamente, le tipologie di pascolo erano molteplici, ed assumevano una diversa denominazione in base al periodo di frequentazione e al tipo di animale. I migliori era il pascolo di stoppia, prodotto dal terreno seminato a cereali l’anno prima, e il domesticheto (pascolo in vigna, oliveto e alberi da frutto). Mentre il peggiore – da evitare – era quello umido, perché l’erba terrosa poteva provocare malattie agli animali.
Dopo la mungitura, il latte si versava nella caldaia per essere scaldato, vi si aggiungeva quindi acqua con caglio, poi si copriva finché non cagliava. Il caciere riuniva allora la pasta con le mani, formano una palla che poi divideva in tante parte quante erano le forme da preparare. Ognuna di tali porzioni veniva adagiata nella cascina, e comincia la spremitura del siero (operazione delicata, perché più la pasta è compatta, più si conserva il formaggio). Infine, le forme venivano portate nella caciaia e salate. Nel frattempo, la caldaia era messa di nuovo sul fuoco, per fare la ricotta.
[…]”
(Andrea Meschini – Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, edizioni fuoridalleviemaestre)

Giardino degli Palazzo degli Orti Oricellai: Polifemo che beve all'otre

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"All'assente e al morto non si dee far torto"

giovedì 13 aprile 2017

22 aprile - Chiostro Grande della Santissima Annunzia: Visita e Reading a favore dell’A.T.T.

Sabato 22 Aprile 2017 alle ore 19:30 l'Associazione Tumori Toscana in collaborazione con Confcommercio Firenze – Confguide guide turisticheorganizza una Visita Guidata in due degli ambienti più suggestivi della Basilica della SS. Annunziata a Firenze.

I visitatori avranno accesso al Chiostro Grande dove potranno ammirare le venticinque lunette dipinte sotto gli archi, dovute ad Andrea del Sarto, a Bernardino Poccetti, a Matteo Rosselli, al senese Ventura Salimbeni e al Padre Arsenio Mascagni dei Servi di Maria. Capolavori che ci raccontano episodi della vita politica, religiosa e artistica di Firenze.

Si apriranno eccezionalmente anche le porte della Cappella dei Pittori, che fu sede della Compagnia del Disegno e conserva statue e affreschi del Vasari, del Pontormo, di Luca Giordano. La cappella per l’occasione ospiterà un Reading di Donatella Russo dalla “Vita” di Benvenuto Cellini che qui ebbe la sua sepoltura insieme ad altri celebri artisti.

Ritrovo sotto il porticato.

Offerta minima 12 Euro.

I fondi raccolti varranno devoluti all’Associazione Tumori Toscana a sostegno del servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite che dal 1999 offre ai malati di tumore della Toscana.

Info e Prenotazione obbligatoria: A.T.T. Firenze, Paola Neri, 3356586211

Stazione di Santa Maria Novella

Il fabbricato viaggiatori fu progettato all'inizio degli anni trenta da una squadra di architetti detta Gruppo Toscano, guidati da Giovanni Michelucci. Gli altri apparati tecnici e di servizio erano stati progettati da Angiolo Mazzoni e conclusi leggermente prima nel1929
Il progetto del Mazzoni però subì numerose critiche, tanto che nel 1932 il Comune di Firenze dovette bandire un concorso per la nuova stazione: ne risultò vincitore un gruppo, il cosiddetto Gruppo Toscano, formato da Pier Niccolò Berardi, Nello Baroni, Italo Gamberini,Sarre Guarnieri, Leonardo Lusanna, Giovanni Michelucci, i quali crearono una delle opere più importanti del cosiddetto Razionalismo italiano.
Foro di Francesco Baciocchi
(Particolari anni Trenta)